STATUTO A.S.E.- Associazione per la Sicurezza nell’Edilizia – CPT di Reggio Emilia (ASE – CPT)
Tra ANCE – ANIEM – C.N.A. – CONFCOOPERATIVE – LAPAM/FEDERIMPRESA – LEGACOOP – della Provincia di Reggio Emilia
e
la Fe.N.E.A.L.-U.I.L., la F.I.L.C.A.-C.I.S.L., la FI.L.L.E.A.-C.G.I.L. della provincia di Reggio Emilia;
in attuazione di quanto previsto dall’allegato quindici dell’accordo 5 luglio 1995 per il rinnovo del c.c.n.l.;
si conviene quanto segue

Art. 1 - COSTITUZIONE

Ai sensi dell’art. 36 e seguenti del Codice Civile è costituito l’Ente COMITATO PARITETICO TERRITORIALE –C.P.T. denominato “Associazione per la Sicurezza in Edilizia A.S.E. – CPT di Reggio Emilia (ASE-CPT) “.
L’Ente ASE-CPT non ha scopo di lucro
L’Ente è lo strumento per il perseguimento dei fini istituzionali previsti dal presente statuto e dai contratti ed accordi collettivi stipulati fra le Associazioni dei datori di lavoro (ANCE – ANIEM – C.N.A. – CONFCOOPERATIVE – FEDERIMPRESA – LEGACOOP), e le Federazioni nazionali dei lavoratori (FENEAL-UIL – FILCA-CISL e FILLEA-CGIL) della provincia di Reggio Emilia
L’Ente ASE-CPT costituisce per l’edilizia l’organismo paritetico di cui all’art. 51 del DLGS 81/2008 e s.m.i.

E’ esclusa qualsiasi attività di tipo lucrativo o commerciale che non abbia attinenza con lo svolgimento istituzionale dell’Ente ASE-CPT ed il suo corretto funzionamento.

Art. 2 - PARTECIPAZIONE AL SISTEMA DI SICUREZZA EDILE

L’Ente ASE-CPT fa parte del sistema di sicurezza nazionale paritetico di categoria, coordinato dalla Commissione Nazionale Paritetica per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro, secondo quanto previsto dai contratti ed accordi collettivi stipulati dai soggetti di cui all’art. 1 del presente statuto.

Art. 3 - SCOPI STATUTARI

L’Ente ASE-CPT ha per scopo lo studio dei problemi generali e specifici inerenti alla prevenzione degli infortuni, all’igiene del lavoro e in genere al miglioramento dell’ambiente di lavoro, formulando proposte e suggerimenti e promuovendo o partecipando ad idonee e mirate iniziative.

Per il raggiungimento degli scopi sopra menzionati l’Ente ASE-CPT si avvale di personale dipendente e/o convenzionato; mentre per il proseguimento delle finalità istituzionali, l’Ente ASE-CPT potrà anche svolgere, in via sussidiaria o strumentale, attività di natura commerciale e/o di ricerca.

Art. 4 - ATTIVITÀ DELL’ENTE

Per realizzare gli scopi ed i fini di cui al precedente articolo, l’Ente ASE-CPT:

a) si avvale:
• della propria struttura tecnica ed amministrativa e/o consulenti tecnici esterni convenzionati;
• delle altre strutture paritetiche costituite ai sensi dei vigenti c.c.n.l. dell’edilizia, stipulati tra le parti di cui all’art. 1 ;
• di soggetti pubblici o privati competenti in materia;
• degli Enti o degli Istituti specializzati;

b) suggerisce l’adozione di iniziative dirette:
− allo svolgimento di corsi di prevenzione per le persone preposte all’attuazione della normativa antinfortunistica;
− all’ introduzione ed allo sviluppo dell’insegnamento delle discipline prevenzionali nell’ambito della formazione professionale per i mestieri dell’edilizia;
− all’ attuazione di interventi informativi e formativi in materia di sicurezza e salute per le maestranze edili, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i responsabili del servizio di prevenzione e protezione, nonché i coordinatori per la sicurezza;

c) promuove iniziative per la diffusione anche nei luoghi di lavoro di materiale di propaganda sui temi della sicurezza e della salute;

d) si avvale delle segnalazioni riguardanti i problemi della prevenzione, dell’igiene e delle condizioni ambientali nei cantieri e negli stabilimenti, che potranno essere effettuate da ciascuna delle Organizzazioni rappresentate nell’Ente ASE-CPT, dalle rappresentanze sindacali unitarie, dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, dai datori di lavoro o dai lavoratori;

e) effettua, con le procedure di cui al successivo art. 16 ogni opportuno intervento, anche di consulenza, nei luoghi di lavoro per favorire l’attuazione, la corretta gestione ed applicazione della normativa vigente in materia di sicurezza, igiene e salute sul lavoro, sugli apprestamenti, le misure prevenzionali, nonché sulle condizioni ambientali in genere, avvalendosi allo scopo di personale tecnico e/o consulenti tecnici convenzionati, professionalmente qualificati;

f) effettua la formazione specifica di cantiere per la gestione delle situazioni di rischio rilevate durante i sopralluoghi in cantiere;

g) inoltre:
• svolge i compiti di conciliazione delle controversie di cui all’art 51 comma 2 del D.Lgs 81/2008 e smi;
• svolge, di concerto con RES – edili reggio emilia scuola, funzioni di orientamento e di promozione di iniziative formative nei confronti dei lavoratori;
• provvede all’ istituzione e conservazione di un “elenco”, dei nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, eletti o designati nella provincia di Reggio Emilia;
• certifica in collaborazione con RES – edili reggio emilia scuola ed in funzione alla normativa vigente, la formazione svolta in cantiere delle maestranze edili e dei coordinatori per la sicurezza.
• certifica in collaborazione con RES – edili reggio emilia scuola l’adempimento all’art. 37 comma 12 del D.Lgs. 81/2008 e smi, per quanto riguarda le attività formative svolte in cantiere.

Art. 5 - SEDE E DURATA

L’Ente ASE-CPT ha sede in Reggio Emilia, via Del Chionso , n° 22/a
La durata dell’Ente ASE-CPT è indeterminata nel tempo.

Art. 6 - RAPPRESENTANZA LEGALE

La rappresentanza legale dell’Ente ASE-CPT spetta al Presidente.

Art. 7 - COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

L’Ente è amministrato da un Consiglio di Amministrazione composto di 12 membri designati pariteticamente:
1) n. 6 dalle Associazioni dei datori di lavoro territoriali di cui all’art. 1;
2) n. 6 dalle Organizzazioni sindacali territoriali dei lavoratori di cui all’art. 1.
I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica 3 anni e possono essere confermati; rimane però facoltà delle Associazioni ed Organizzazioni territoriali designanti, di provvedere alla loro sostituzione anche prima dello scadere del mandato.
I membri del Consiglio nominati in sostituzione di quelli eventualmente cessati, per qualunque causa, prima della scadenza del mandato, restano in carica fino a quando vi sarebbero rimasti i membri che hanno sostituito.
Tutte le cariche sono gratuite.

Art. 8 - PRESIDENTE, VICEPRESIDENTE E COMITATO DI PRESIDENZA

Uno dei rappresentanti nominati dalle Associazioni dei datori di lavoro di cui all’art. 1 assume, su designazione delle stesse Organizzazioni, la carica di Presidente ed uno dei rappresentanti nominati dalle Organizzazioni dei lavoratori stipulanti assume, su designazione delle stesse Organizzazioni, la carica di Vicepresidente.
Il Presidente ed il Vicepresidente possono delegare per iscritto le funzioni, in parte o integralmente, in caso di impedimento, ad altro membro del Consiglio di Amministrazione fra quelli designati, rispettivamente, dalle Associazioni imprenditoriali dei datori di lavoro o dalle Organizzazioni dei lavoratori territoriali.
Il Presidente ed il Vicepresidente costituiscono il Comitato di Presidenza; il Presidente, come specificato all’art. 6, ha la rappresentanza legale dell’Ente ASE-CPT .
Il Comitato di Presidenza è delegato dal Consiglio di Amministrazione a:
a) curare l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione seguendone l’esecuzione;
b) intrattenere rapporti con i terzi a nome dell’Ente;
c) proporre al Consiglio di Amministrazione la ratifica della nomina del Segretario di cui al successivo art. 12;
d) proporre al Consiglio di Amministrazione la nomina dei tecnici / consulenti esterni ;
e) predisporre il piano previsionale delle entrate e delle uscite nonché il bilancio consuntivo, da sottoporre al Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato di Presidenza inoltre gestisce sulla base degli indirizzi del Consiglio di Amministrazione, le risorse finanziarie dell’Ente con firma congiunta.

Il Presidente resta in carica tre anni, il Vice-Presidente resta in carica un anno , secondo i criteri di rotazione concordati dalle Associazioni ed Organizzazioni territoriali di cui all’art.1.
Per la durata del Comitato di Presidenza valgono le disposizioni previste dall’art. 7 per il Consiglio di amministrazione.

Art. 9 - CONVOCAZIONI ED ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di amministrazione si riunisce ogni qualvolta sia richiesto dal Presidente, dal Vicepresidente o da almeno 3 membri del Consiglio di amministrazione stesso.
La convocazione del Consiglio di Amministrazione è fatta mediante avviso scritto con Email o fax da recapitarsi almeno 5 (cinque) giorni prima di quello fissato per la riunione, ovvero, in caso d’urgenza, mediante tempestivo preavviso, trasmesso con qualunque metodo.

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipa il Segretario
Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di:
a) definire e deliberare i programmi di attività;
b) approvare il piano previsionale delle entrate e delle uscite dell’Ente ASE-CPT;
c) approvare il bilancio consuntivo, che scade il 30 settembre di ogni anno;
d) verificare il funzionamento della struttura operativa dell’Ente ASE-CPT, predisponendo gli opportuni adeguamenti;
e) deliberare sui rapporti di collaborazione necessari al perseguimento dei fini istituzionali;
f) nominare il Segretario, di cui al successivo art.12 su proposta del Comitato di Presidenza;
g) definire i criteri per la scelta di tecnici e/o consulenti professionalmente qualificati e ratificarne la nomina;
h) proporre ogni utile iniziativa volta a favorire la diffusione della sicurezza, in conformità degli scopi individuati dalle parti sociali.

Art. 10 - VALIDITÀ DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Per la validità delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e delle delibere relative, è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei componenti.
Ciascun membro ha diritto ad un voto.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei voti.
Delle riunioni viene redatto verbale dal Segretario od in assenza da un incaricato del Presidente.
Il verbale è approvato dal Consiglio di Amministrazione e sottoscritto dal Presidente e Vice Presidente.

Art. 11 - BILANCIO DELL’ENTE

1) L’esercizio finanziario dell’Ente ha decorrenza dal 1 ottobre di ciascun anno e termina il 30 settembre dell’anno successivo.
2) Alla fine di ogni esercizio il Comitato di Presidenza predispone il bilancio consuntivo, in conformità alle norme contrattuali, da approvarsi da parte del Consiglio di Amministrazione entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
3) Entro lo stesso termine deve essere approvato il piano previsionale delle entrate e delle uscite per l’esercizio successivo, correlato alle previsioni ed alla programmazione della attività.
4) Nel periodo intercorrente tra il 1 ottobre di ogni anno e la data di approvazione del piano previsionale delle entrate e delle uscite relativo all’esercizio in corso, si provvede alla gestione economico-finanziaria dell’Ente, in via provvisoria, sulla base del piano previsionale approvato per l’esercizio precedente.
5) Almeno un mese prima della scadenza del termine di cui ai commi 2) e 3), il piano previsionale delle entrate e delle uscite deve essere predisposto dal Comitato di Presidenza e trasmesso alle Associazioni ed Organizzazioni territoriali di cui all’art. 1 nonché ai componenti del Consiglio di amministrazione.
6) Sia il bilancio consuntivo che il piano previsionale delle entrate e delle uscite, approvati secondo lo schema adottato dalle parti nazionali e accompagnati dalla relazione del Presidente e da quella del Revisore Contabile , devono essere trasmessi entro un mese dalla loro approvazione per le verifiche di conformità e le valutazioni di merito alle Organizzazioni territoriali di cui all’art. 1 nonché alla Commissione paritetica nazionale per la prevenzione infortuni, igiene ed ambiente di lavoro.
7) Nella compilazione del piano previsionale delle entrate e delle uscite e del bilancio consuntivo deve essere seguito lo schema unico la cui determinazione è di competenza delle Associazioni nazionali di cui all’art. 1.

Art. 12 – SEGRETARIO

Le Organizzazioni territoriali di cui all’art. 1 possono provvedere alla designazione del Segretario dell’Ente ASE-CPT sulla base di una selezione collegata esclusivamente a criteri di professionalità.
Il Segretario sotto la vigilanza del Presidente e del Vicepresidente, è responsabile del funzionamento dell’Ente ASE-CPT e del personale dipendente ed attua le iniziative del Consiglio d’Amministrazione .

Art. 13 - ENTRATE

Le entrate dell’Ente ASE-CPT sono costituite da:
a) contributi stabiliti dai contratti e dagli accordi nazionali stipulati dalle Associazioni ed Organizzazioni di cui all’art. 1 e nell’ambito di questi, dagli accordi stipulati tra le Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della provincia di Reggio Emilia ad esse aderenti ;
b) interessi attivi sui predetti contributi;
c) somme riscosse in via sussidiaria o strumentale per attività di natura commerciale;
d) somme riscosse per attività di consulenza finalizzata a quanto disposto dall’art. 51 3-bis del D.Lgs. 81/2008 e smi, compresa l’assistenza alla redazione di documentazione per la sicurezza quali POS, DVR, PiMUS;
e) somme riscosse per sviluppo tecnologico e di ricerca al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
f) sanzioni per ritardato versamento dei contributi di cui alla lettera a);
g) somme riscosse per lasciti, donazioni, elargizioni e in genere per atti di liberalità o per qualsiasi altro titolo ordinario e straordinario riguardante la gestione dell’Ente;
h) finanziamenti e sovvenzioni di Ministeri, Pubbliche Amministrazioni, Enti Pubblici e Privati nazionali ed internazionali.

Art. 14 - PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio dell’Ente ASE-CPT è costituito:
a) dagli avanzi di gestione e dalle somme destinate a formare speciali riserve di accantonamento ;
b) dalle somme che per qualsiasi titolo, previe le eventuali autorizzazioni di legge, sono destinate ad entrare nel patrimonio dell’Ente;
c) dalle somme riscosse per attività di consulenza e/o per attività di natura commerciale e/o di ricerca;
d) da eventuali beni mobili che per acquisti, lasciti, donazioni e per qualsiasi altro titolo, diventano di proprietà dell’Ente;
e) è vietata la distribuzione anche in modo indiretto degli utili o avanzi di gestione, nonché fondi riserve o capitale, durante la vita dell’Ente.

Art. 15 - CONTROVERSIE

Qualsiasi controversia inerente all’interpretazione e all’applicazione del presente Statuto è deferita all’esame delle Associazioni ed Organizzazioni territoriali di cui all’art. 1.
In caso di mancato accordo fra le stesse, la controversia è rimessa alle predette Associazioni ed Organizzazioni nazionali di cui all’art. 1 che decidono in via definitiva.

Art. 16 - INTERVENTO SUI LUOGHI DI LAVORO

Per l’attività di cui all’art. 4 lettera e) il Consiglio di Amministrazione determina le modalità concrete di svolgimento delle attività di cui sopra compatibilmente con le disponibilità finanziarie dell’Ente. Esso può altresì stabilire i modi degli eventuali interventi di emergenza dell’Ente ASE-CPT per i casi di particolare gravità.
Le attività suddette sono disciplinate come segue:
− gli interventi sui luoghi di lavoro possono avvenire su espressa richiesta delle imprese aderenti, dei rappresentanti dei lavoratori, a seguito di programmazione dello stesso Ente ASE-CPT oppure in via autonoma da parte dei tecnici ;
− per ogni sopralluogo verrà realizzata apposita nota in triplice copia, di cui una consegnata in cantiere, una da inviare all’impresa ed una conservata presso l’Ente ASE-CPT ed oggetto di valutazione generale e/o periodica da parte del Consiglio di Amministrazione;
− se l’impresa aderisce al programma di visite denominato “COSTRUIRE IN SICUREZZA “, come percorso qualitativo, è prevista la consegna di un cartello di cantiere a fronte di mancate inadempienze;
− il tecnico incaricato alla visita ha il compito di fornire chiarimenti e consigli al rappresentante dell’impresa ed ai lavoratori nonché di suggerire immediatamente, le soluzioni ritenute più opportune, in ragione alla particolarità dell’attività lavorativa, dal processo produttivo e tecnologico dell’impresa.
− i sopralluoghi saranno effettuati con una cadenza mensile per tutta la durata del cantiere, salvo il caso ove risulti che gli interventi effettuati e le istruzioni fornite non sortiscano l’esito sperato , nel qual caso verranno interrotti i sopralluoghi e sarà effettuata comunicazione, da parte del Segretario, al Comitato di Presidenza che valuterà di assumere le iniziative ritenute più opportune;
− il Comitato di Presidenza potrà prevedere interventi d’urgenza per i casi di particolare gravità. Il Segretario relazionerà al primo Comitato utile;
− le procedure di cui sopra non esonerano le imprese da eventuali loro responsabilità penali, né le esimono dal dare applicazione alle disposizioni o prescrizioni che fossero ad esse impartite dai competenti Organi ispettivi o di controllo previsti della Legge.

Art. 17 - IL SEGRETO D’UFFICIO

I membri del Consiglio di Amministrazione ed ogni altra persona che partecipi alle riunioni dell’Ente ASE-CPT, il Segretario, i dipendenti ed i collaboratori /consulenti esterni, sono tenuti a rispettare il segreto d’ufficio, quindi non rilevare a terzi notizie e dati relativi alle singole imprese, ai servizi effettuati ed ai sopralluoghi in cantiere.

Art. 18 – REVISORE CONTABILE

a) Nomina
Il revisore contabile viene nominato dal Consiglio d’Amministrazione e deve essere scelto tra gli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ed essere iscritto nel registro dei Revisori contabili.
b) Compensi

Al revisore contabile è corrisposto un compenso annuo, il cui ammontare viene fissato di anno in anno dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio preventivo.
c) Durata
Il revisore contabile dura in carica tre anni e può essere riconfermato.
d) Attribuzioni
Il revisore contabile esercita le attribuzioni ed i doveri previsti dal codice civile per il collegio sindacale e per il revisore legale dei conti, in quanto applicabili
Esso deve riferire al Consiglio di Amministrazione le eventuali irregolarità riscontrate durante l’esercizio delle sue mansioni.
Il revisore contabile esamina i bilanci consuntivi dell’Ente per controllarne la rispondenza con i registri contabili.
Il revisore contabile partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione senza voto deliberativo, se invitato dal Presidente.

Art. 19 - PERSONALE DELL’ENTE

L’assunzione del personale dell’Ente ASE-CPT è decisa dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato di Presidenza, sulla base di una selezione collegata esclusivamente a criteri di professionalità.
Al personale dell’Ente ASE-CPT deve essere assicurato un trattamento conforme alle normative di legge, tenuti presenti i contratti collettivi di lavoro vigenti per la categoria edile.
Il trattamento economico e normativo del personale dell’Ente è stabilito dal Comitato di Presidenza, sentito il Segretario, nell’ambito delle direttive deliberate dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 20 - LIQUIDAZIONE

La messa in liquidazione dell’Ente è disposta con accordo tra le Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori di cui all’art. 1, su conforme decisione congiunta delle Associazioni nazionali, sentito il parere della Commissione nazionale paritetica per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro.
In caso di suo scioglimento per qualunque causa è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Ente ASE-CPT ad altra organizzazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 nr. 662.
Nell’ipotesi di messa in liquidazione, le Organizzazioni territoriali di cui al comma precedente provvederanno alla nomina di uno o più liquidatori.
Trascorso un mese dalla messa in liquidazione, provvederà in difetto il Presidente del Tribunale di Reggio Emilia.
Le Organizzazioni predette determinano, all’atto della messa in liquidazione dell’Ente ASE-CPT i compiti del o dei liquidatori e successivamente ne ratificano l’operato.

ART. 21 - MODIFICHE DELLO STATUTO DELL’ENTE

Le modifiche dello Statuto sono approvate dalle Organizzazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori di cui all’art. 1, sentito il parere del Consiglio di Amministrazione e della Commissione nazionale paritetica per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro.

Orari

Gli uffici di A.S.E. sono aperti al pubblico

dal LUNEDI' al GIOVEDI'
- mattino: dalle 8,30 alle 12,30
- pomeriggio: su appuntamento

al VENERDI'
- mattino: dalle 8,30 alle 13,00
- pomeriggio: dalle 14,30 alle 18,00